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Una partecipazione elevata a tutte le initiative del 2024.

Anche quest’anno si sono svolte a Bruxelles le celebrazioni della Festa della Liberazione organizzate e coordinate dalla locale sezione dell’ANPI.

In due diversi momenti è stato ricordato Etrusco Benci, italiano emigrato che ha combattuto nella Resistenza belga: la mattina del 25 Aprile al  Tir National – Enclos des Fusillés  alla presenza di nutrito gruppo di cittadini  italiani e italo belgi, insieme ai rappresentanti dell’Ambasciata italiana presso il Regno del Belgio e della Rappresentanza Permanente presso l’Unione Europea e la Prof.ssa Anne Morelli; nel pomeriggio presso la pietra di inciampo all’abitazione del Benci nel comune di Molenbeek, alla presenza della borgomastro Catherine Moreaux e di alcuni consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, dove è stato annunciato il progetto di posa di una targa commemorativa per migliorare l’informazione sulla storia di Etrusco Benci e dei suoi compagni arrestati in quel luogo. E tutti condannati a morte per la ora attività partigiana.

In tutti gli interventi sono stati ribaditi i valori di pace, democrazia e libertà, così attuali e necessari in un momento molto delicato e complesso; è stato inoltre sottolineato il contributo della comunità italiana in Belgio, sul piano economico,  sociale,  politico, contribuendo anche  alla Liberazione del paese dai nazisti.

Per ricordare un’altra cittadina italiana che ha contribuito alla Resistenza belga, in collaborazione con le sezioni ANPI di Trento e del Trentino è stata apposta una corona di fiori sulla tomba di Giuseppina Marcon a San Michele all’Adige (TN) dove è tornata in tarda età.

Domenica 28 aprile, in collaborazione con un ampio gruppo di associazioni italiane a Bruxelles  (ACLI, ARCI, Cultura contro camorra, Emergency Belgium, Filef Nuova Emigrazione-Belgio, Gramsci-Bxl, INCA Belgio, Mediterranea Saving Humans, REGIB – Rete Giovani Italiani in Belgio) si è svolta l’iniziativa centrale delle celebrazioni, che ha registrato più di 350 presenze, sia al pranzo del Partigiano che al dibattito dal titolo “Ripudia la guerra” , cominciato con i  saluti del Comites Bruxelles-Brabante-Fiandre da parte della consigliera Nicoletta Voltarelli  e proseguito alla presenza della giornalista de “il Fatto Quotidiano”: Stefania Maurizi, autrice del libro “Il potere segreto”. Successivamente c’è stata la testimonianza di Sergio Cecchini  di Medici Senza Frontiere, di Giulia Bordin di Emergency Bruxelles e i video messaggi di Riccardo Iacona, giornalista, autore e conduttore televisivo, dello scrittore Alessandro Robecchi e di  Adelmo Cervi.

Si è analizzato l’impatto della guerra sulla libertà di stampa analizzando il caso di Juliane Assange; gli effetti sulle migrazioni e sulle politiche di accoglienza in Europa, provando a rispondere alla domanda chiave su cosa i cittadini e cittadine possono fare in concreto per migliorare la situazione.

Inoltre, si sono tenute manifestazioni anche in altre regioni del Belgio: nella provincia di Liegi, ad opera della locale sezione dell’ANPI, del COMITES di Liegi- Lussemburgo belga, le associazioni aderenti alla rete FILEF, la Leonardo da Vinci, l’USEF di Saint Nicholas, le Associazioni siciliani di Saint Nicholas e l’associazione Emiliano Romagnoli di Liegi. Altre iniziative si sono svolte  anche a Mons e a Genk.

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Redazione
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