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Fino al 7 aprile alla Monnaie di Bruxelles, va in scena l’ambiziosa produzione in due parti Rivoluzione e Nostalgia.

I brani musicali tratti dalle prime 16 opere di Giuseppe Verdi creano un collage narrativo incentrato sui disordini sociali nell’Europa degli anni ’60 e sul modo in cui queste proteste vengono catturate e viste in un museo d’arte alla fine degli anni 2000. Il tutto in un viaggio musicale attraverso arie avvincenti, potenti ouverture e cori indimenticabili che ricordano il “Va, pensiero” di Verdi da Nabucco.

Atto I: Rivoluzione

Il primo atto è ambientato alla fine degli anni ’60 quando l’Europa è in fermento sociale. Tre giovani uomini, Carlo, Lorenzo e Giuseppe, si ritrovano coinvolti in un movimento di protesta, coinvolti nelle dismostrazioni da una appassionata violinista, Laura. Mentre le manifestazioni pacifiche sfociano in confronti violenti, il gruppo si confronta con conflitti interni. Da un lato, c’è Laura con la sua visione idealistica della realtà, dall’altro i giovani che si domandano fino a che punto essere disposti a lottare per ciò in cui si crede.

Atto II: Nostalgia

Il secondo atto comincia con la fine degli anni 2000 ed è ambientato in una sontuosa galleria d’arte che ospita una visione privata. Tra gli ospiti selezionati ci sono Carlo, Giuseppe e Lorenzo, i quali si ritrovano dopo molti anni. Durante l’incontro assistono alla proiezione di un documentario che mostra anche il loro passato rivoluzionario. I loro ricordi di quel tempo sono diversi, ma un sentimento li lega: il mistero duraturo di Laura, scomparsa nel nulla quarant’anni fa.

Qui per maggiori informazioni https://www.lamonnaiedemunt.be/en/program/2652-rivoluzione-e-nostalgia

Foto da Pixabey

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Redazione
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