
Il partito liberale fiammingo Open VLD ha dichiarato che non parteciperà ai colloqui preliminari volti a spianare la strada per la formazione di un nuovo governo regionale a Bruxelles.
A più 9 mesi dalle elezione regionali, federali ed europee, la Regione di Bruxelles-Capitale è ancora senza governo.
Martedì, il capo negoziatore di Open VLD, Frédéric De Gucht, ha affermato che anche il partito nazionalista fiammingo N-VA dovrebbe essere invitato ai colloqui. Tuttavia, poiché ciò non è avvenuto, Open VLD non parteciperà ai colloqui.
Lo scorso venerdì la verde fiamminga Elke Van den Brandt e il centrista francofono Christophe De Beukelaer hanno dichiarato che l’unica opzione è una coalizione composta da 3 partiti francofoni e 4 partiti fiamminghi: avrebbe una maggioranza in entrambi i gruppi linguistici.
Tuttavia i partiti fiamminghi avevano già raggiunto un accordo per formare metà della coalizione; l’inclusione dei nazionalisti fiamminghi è però bloccata dai socialisti francofoni.
I liberali hanno ribadito la loro posizione: per oggi è prevista un’ulteriore riunione, tuttavia, Open VLD non parteciperà nemmeno. Sono state perse altre 3 settimane e non è ancora stata data una risposta alla prudenza di bilancio.
Scrivendo sulla piattaforma di social media X, De Gucht ha aggiunto che se non si agisce il prima possibile si andrà incontro ad un disastro. Si richiede il supporto dei governi federale, fiammingo e vallone.
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