Metallurgia
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Troppi posti di lavoro vacanti: in arrivo più sinergie tra le regioni, scambio di candidati e offerte di lavoro. Ma non basta. Serviranno oltre 50.000 lavoratori immigrati.

I dati resi noti dall’agenzia statistica europea Eurostat mostrano che per il Belgio è più difficile occupare i posti di lavoro vacanti rispetto a qualsiasi altro Paese dell’UE. Mentre il tasso di posti di lavoro vacanti nell’UE è del 2,6%, in Belgio è del 4,7%.

Il problema è ben noto alle agenzie pubbliche per l’impiego fiamminghe e vallone VDAB e Forem, che già lo scorso ottobre hanno raggiunto un accordo per l’inserimento lavorativo di 12.500 persone vallone in cerca di lavoro nelle Fiandre a partire dal 2024. “Entrambi i governi vogliono aumentare questo numero in modo sostanziale”, hanno dichiarato il servizio pubblico per l’impiego fiammingo VDAB e la sua controparte vallone Forem.

Sempre più valloni (e stranieri) lavorano nelle Fiandre

Proprio nelle Fiandre si verifica la situazione più drammatica e la crescente carenza di personale nelle regione ha già spinto diverse aziende a reclutare personale in tutto il mondo. Nel 2022, ad esempio, la regione fiamminga ha rilasciato oltre 6.800 permessi di lavoro temporanei a cittadini extracomunitari, più del doppio rispetto al 2021 (+140%). Entro il 2030 la sola provincia delle Fiandre occidentali avrà bisogno di oltre 50.000 lavoratori immigrati. A tal proposito, aveva fatto discutere, nell’agosto di quest’anno, la notizia che l’organizzazione fiamminga dei datori di lavoro Voka aveva annunciato di voler affrontare la diffusa carenza di manodopera assumendo lavoratori dal Messico e dall’India.

Per quanto sia le Fiandre sia la Vallonia abbiano registrato carenze di personale negli ultimi anni, la Vallonia si è invece attivata più fortemente contro la disoccupazione, che aveva raggiunto picchi mai così alti da diversi decenni. Secondo gli ultimi dati relativi al 2022, sono 45.000 i valloni che lavorano nelle Fiandre, ma l’obiettivo è aumentare il numero di valloni in cerca di lavoro nelle Fiandre del 3% all’anno.

Il problema linguistico

Come scrive belganewsagency, uno scoglio per aumentare il numero dei lavoratori dalla Vallonia alle Fiandre è quello linguistico. Per questo, l’agenzia pubblica per l’impiego vallone non si impegnerà solo a far conoscere meglio i candidati e le offerte di lavoro, e a presentare più rapidamente i candidati valloni ai datori di lavoro fiamminghi. Particolare attenzione sarà fornita ai servizi per l’assunzione di persone che parlano l’olandese e saranno ampliate le opportunità di formazione sul lavoro. Si prevede così che almeno 1.000 valloni potranno seguire una formazione in lingua olandese.

Foto di Robert Lambert da Unsplash

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Redazione
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