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Qual è l’impatto in Belgio del Digital Services Act europeo, che “mette in riga” le principali piattaforme online?

La legge Digital Services Act (DSA) dell’UE mira a colpire le principali piattaforme come Facebook, TikTok, X, Google e Amazon ed è entrata in vigore la scorsa settimana: d’ora in poi ogni piattaforma online è tenuta a implementare sistemi per contrastare la diffusione di contenuti illegali, quali incitamento all’odio, pubblicità ingannevole, attacchi alla libertà di espressione o violazioni della privacy. La normativa si propone inoltre di contrastare la pubblicità ingannevole e, in sintesi, sancisce che ciò che è illegale offline lo è anche online, come sottolineato dalla Commissione europea.

Sostanzialmente, per essere conformi al testo, le imprese devono implementare meccanismi per proteggere gli utenti e istituire una procedura per segnalare attività illegali, assicurando che gli utenti possano contattare un “rappresentante legale” designato per gestire le denunce. È inoltre richiesto alle imprese di stabilire sistemi di moderazione dei contenuti.

Cosa succede ora per le aziende belghe con presenza online?

L’impatto del DSA sulle aziende belghe con presenza online sarà limitato. Lo scrive il quotidiano finanziario L’Echo. Questo perchè nessun importante attore belga è incluso nella lista delle 22 piattaforme specificamente individuate dal DSA. Questa lista comprende piattaforme globali di rilievo come Facebook, Google, Instagram, TikTok, X, YouTube, Snapchat, Amazon, Zalando, Alibaba e Booking.com, insieme al sito per adulti Pornhub.

Foto di John Schnobrich da Unsplansh

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Redazione
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