Brussels Midì
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Il Belgio potrebbe presto vedere agenti di Frontex pattugliare il proprio territorio: le organizzazioni della società civile sono in allarme.

l Belgio potrebbe presto accogliere sul proprio territorio agenti Frontex per il pattugliamento, se i ministri del governo approveranno una controversa proposta di legge. L’iniziativa, osteggiata da diverse organizzazioni della società civile,solleva timori sulla creazione di un pericoloso precedente e sul rischio di compromissione dei diritti dei migranti.

Poteri ampi a Frontex, ma le ONG non ci stanno

La proposta, avanzata dal partito di centrodestra CD&V, conferirebbe a Frontex ampi poteri sul territorio belga. Gli agenti dell’agenzia europea sarebbero infatti autorizzati a svolgere attività di polizia, tra cui arresti, detenzioni ed espulsioni, in luoghi strategici come la stazione di Bruxelles-Midi, aeroporti e porti.

Sebbene la legge preveda la presenza della polizia belga durante tali operazioni, la formulazione vaga del testo lascia dubbi sulla reale supervisione degli agenti Frontex. Questa mancanza di chiarezza alimenta la preoccupazione che gli agenti possano operare con eccessiva autonomia, allontanandosi dai principi di tutela dei diritti umani.

Diverse associazioni per i rifugiati e i diritti umani hanno invitato il parlamento belga a respingere la proposta. Le critiche si basano su esperienze passate di Frontex nella gestione dei migranti e dei richiedenti asilo. Le indagini dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) hanno infatti rivelato una serie di violazioni da parte dell’agenzia, tra cui respingimenti illegali e mancato soccorso a imbarcazioni in difficoltà. Tali azioni contrastano nettamente con gli obblighi di protezione dei diritti fondamentali dei migranti.

Foto da Unsplash

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Redazione
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