Read Time:2 Minute, 1 Second

Tra le 20 e le 45 mila persone si siono riunite a Bruxelles sabato 11 Novembre per la Marcia Europea per la Palestina.

A Bruxelles

L’evento ha preso il via alle 14:30 dalla stazione nord di Bruxelles. Vari rappresentanti della società civile hanno chiesto all’Unione Europea di intensificare gli sforzi per un cessate immediato

In concomitanza con il giorno dell’armistizio, la marcia è stata sostenuta da circa 40 organizzazioni, tra cui la FGTB, il CNCD, la Comunità palestinese del Belgio e del Lussemburgo.

Le organizzazioni hanno spiegato “l’urgente necessità di garantire che il diritto internazionale sia rispettato… e chiedere un cessate il fuoco immediato per salvare vite umane”.

I partecipanti hanno marciato attraverso il centro della città fino alla stazione Midi. Tra le figure presenti c’era Omar Barghouti, co-fondatore del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni), che si batte per un’azione economica, culturale e politica contro lo stato di Israele.

Il movimento BDS ha tre obiettivi: porre fine all’occupazione israeliana, raggiungere l’uguaglianza tra ebrei e palestinesi in Israele e attuare il diritto al ritorno dei rifugiati. Nel 2018 Barghouti è stato invitato al Parlamento europeo. È noto per opporsi alla soluzione dei due Stati ed è stato accusato di incitare all’odio e alla violenza.

L’UE respinge i tentativi della campagna BDS di isolare Israele e si oppone a qualsiasi boicottaggio di Israele.

Erano presente anche l’Unione degli ebrei progressisti del Belgio, sottolineando l’importanza di separare “l’antisemitismo dalla critica allo Stato di Israele”.

Gregory Mauzé, portavoce dell’Associazione belga-palestinese, ha sottolineato che, sebbene il Belgio abbia preso diverse decisioni favorevoli, come il sostegno all’indagine della Corte penale internazionale, sono necessarie ulteriori azioni. Ha suggerito un embargo militare contro Israele.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato Israele a cessare i bombardamenti che uccidono civili a Gaza venerdì sera. Israele ha annunciato una pausa “tattica” nei combattimenti e ha istituito due corridoi di evacuazione. Le attività militari sono state interrotte tra le 10:00 e le 14:00 per “scopi umanitari”

A Londra

Sempre sabato 11 novembre, una grande marcia ha avuto luogo a Londra per chiedere un cessate il fuoco a Gaza. La polizia ha riferito di 300.000 partecipanti in una delle più grandi marce pubbliche mai compiute nella storia della nazione. L’evento è stato segnato da violente contro-proteste da parte degli antagonisti di estrema destra.

Foto di Syahdan Cahya Nugraha da Pixabay

Condividilo!
Redazione
redazionemir@gmail.com